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Tradizioni

Ultima modifica 15 marzo 2021

Oltre le tradizioni già menzionate ne vanno ricordate almeno altre quattro.

  • Il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, si usa cucinare e mangiare la "cuccìa", una zuppa composta da tredici legumi: "cicerchie", ceci, "dolch", fagioli di tre diverse qualità, farro, fave, grano, granone bianco e giallo, lenticchie e piselli, che poi si fa assaggiare anche alle famiglie del vicinato.
  • Per Natale si preparano le "zeppole cresciute" i cui ingredienti sono: farina, acqua, lievito naturale e sale. Si friggono e poi si condiscono con zucchero e miele.
  • A Carnevale si preparano, invece, sfogliatelle, cicerata e chiacchiere. Gruppi di bambini mascherati per le vie del paese vanno suonando “u' cup' cup'”, uno strumento antico fatto con una latta su cui viene tesa una sottile pelle di maiale con al centro una cannuccia che muovendosi e vibrando produce il suono tipico che accompagna i versi dell'omonimo canto tradizionale.
  • - Ogni qualvolta avviene una nascita, nel paese si suona “ o desppònze ”. I familiari del neonato chiedono al parroco di suonare le campane per dare il lieto annunzio a tutta la comunità. Ad intervalli regolari la campana suona per tre volte se è nato un maschietto e per due volte se è nata una femminuccia.

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